WELA incontra i vertici dell’Ufficio Circondariale Marittimo di Jesolo (VE)

01.12.2022 La Guardia Costiera di Jesolo ha, da sempre, fornito un valido supporto ai nostri assistenti ai bagnanti e, in questi 25 anni, si è creato un reciproco rapporto di stima e collaborazione.

L’occasione di un confronto tecnico ci ha permesso di ringraziare il Comandante Livio Unti ed tutto il suo staff per la disponibilità dimostrata in questi anni e confermare la nostra volontà ad offrire la nostra professionalità a servizio della sicurezza, a 360°.

WELA, 25 anni a servizio nel Comune di Cavallino Treporti (VE)

22.11.2022 WELA coglie l’occasione del 25° anniversario per ringraziare l’Amministrazione Comunale rappresentata dalla Sindaco Roberta Nesto per la grande disponibilità dimostrata in questi anni.

Il costante dialogo e lo scambio di idee con le Istituzioni ha portato ad una crescita di tutto comparto del salvamento, portando continue innovazioni e rappresentando un’eccellenza in Veneto ed in Italia.

Colpito da un infarto, turista salvato da bagnini WELA e medici in vacanza

L’«equipe speciale» in riva al mare: rianimato dai due operatoriCorriere del Veneto (Venezia e Mestre)

30.06.2021 Corriere del Veneto. JESOLO Un infermiere sotto un ombrellone, un medico anestesista su un lettino in prima fila, una turista svizzera come traduttrice e due bagnini ben addestrati. Ieri mattina una «equipe» speciale formata dal caso tra i bagnanti del consorzio ……. di Jesolo ha salvato la vita ad un turista austriaco colto da infarto al suo primo giorno di vacanza. Dopo aver raggiunto l’albergo di piazza Marina scelto per la villeggiatura, aver fatto il check-in e sistemato le proprie cose in camera, marito e moglie sono scesi in spiaggia. Erano da poco passate le 9, l’uomo non ha dimestichezza con l’ombrellone e così risale per chiedere l’aiuto di un addetto del consorzio. Tornato al posto, però, accusa un malore. La moglie capisce subito la gravità della situazione e grida in cerca di un qualsiasi aiuto. In un istante un infermiere seduto sullo sdraio accanto si getta verso di lui.

«Lo ha steso a terra, gli ha fatto un cuscino con un asciugamano e ha iniziato il massaggio cardiaco», raccontano alcuni bagnanti. Uno di loro corre alla torretta e allerta i bagnini di salvataggio, che in quel tratto di arenile è gestita dalla ditta Wela. «Ho preso il defibrillatore e il pallone autoespandile, l’Ambu, e ho sceso le scale», racconta Enrico Tomasella. In quei pochi istanti il collega di torretta, Emanuele Lunari, si è già lanciato tra gli ombrelloni per raggiungere il 78enne. «Saltava i lettini come fossero ostacoli», racconta una bagnante. “Non è il mio primo intervento, so che il tempismo è tutto», commenta lui. Nel frattempo il turista perde conoscenza. Lunari procede con la rianimazione cardiaca e non appena Tomasella lo raggiunge collegano il defibrillatore al petto del turista. «Lo strumento diceva che non era necessaria la scarica — riprende quest’ultimo — e così abbiamo continuato con la rianimazione e usato l’Ambu, che sostituisce il bocca a bocca impraticabile con il Covid». In questi istanti critici e delicatissimi i bagnini non sono soli. Stesa su un lettino in prima fila c’è la dottoressa ……….., medico anestesista dell’ospedale Ca’ Foncello di Treviso. È in vacanza anche lei ma non esita un istante e va a dare il proprio contributo, che si rivelerà fondamentale.«Ho assistito alle manovre respiratorie e con l’ossigeno, ma non è servito defibrillare — spiega —. Dopo tre cicli di massaggio cardiaco il signore ha ripreso polso e a respirare in maniera autonoma».

Nel frattempo la direzione del consorzio ha allertato i sanitari del Suem 118 , partiti a sirene spigate dall’ospedale di Jesolo. In quei pochi minuti il 78enne ha ricominciato anche a parlare, ma non conosce l’italiano). Ecco che un’altra turista, una giovane svizzera ha fatto la traduttrice tra l’uomo, i bagnini, la dottoressa e i sanitari che nel frattempo lo caricano in ambulanza e volano verso il nosocomio di San Donà dopo averlo stabilizzato.

Assistenti bagnanti… e scrittori

Rivediamo un attimo lo stereotipo del bagnino.

Chi lo dice che il bagnino sappia a malapena leggere e scrivere? … Sicuramente non è così in WELA.

Tra i nostri professionisti oltre a numerosi atleti, anche di livello internazionale, abbiamo anche studenti universitari, di economia, giurisprudenza, di meccatronica, poi ingegneri, avvocati, biologi, architetti, attori e… scrittori.

Fabio Maiano ad esempio, con una formazione ad indirizzo scientifico, esperto assistente ai bagnanti che in estate vigila sulla sicurezza balneare, è da sempre appassionato di storia e della città di Venezia. Questo connubio ha portato alla pubblicazione di due romanzi storici ( In nome de lo Messer Santo Marco e Le lunghe ali de lo Messer Santo Marco) oramai top seller su Amazon. Il terzo romanzo è prossimo…

Deborah Bincoletto, collega di Fabio, laureata in Scienze della società e del servizio sociale, Maestra presso una scuola dell’infanzia, ha da poco pubblicato il suo primo romanzo Il club della solitudine, un libro che affronta il tema della realizzazione di sé stessi inseguendo i propri sogni, mantenendo intatta la propria indole.

Ad maiora…

BREVETTATI PRIMA DELL’ESTATE… 3 Corsi Assistenti Bagnanti Venezia – Maerne/Terraglio – Mirano (VE)

Qualifica:  ASSISTENTE BAGNANTI
Area di riferimento:  VE – Venezia
Sede dei corsi:  Venezia – Maerne/Terraglio – Mirano (VE)

Referente FIN:  ANDREA BROSSA Tel. 3487742193
Data chiusura iscrizioni:  31/01/2025
Prova di ammissione:  da definire

Reyer

Il 26 gennaio 2011 abbiamo siglato un accordo di partnership sportiva con la S.S.D. REYER VENEZIA Basket, presente in Lega A1 femminile ed ai vertici della classifica di Lega A2 maschile.
Dopo una stagione spettacolare conclusasi ai play off con Casale Monferrato, il 23 settembre 2012 ha decretato una data importante per la REYER: il ritorno, dopo 15 anni, nel massimo campionato di Lega A1!

Nel 2012 la REYER è stata l’unica società sportiva in Italia ad avere una squadra maschile ed una squadra femminile che militano nel massimo campionato di basket.
Il gruppo REYER riunisce sedici societa’ sportive femminili e maschili nella Provincia di Venezia con oltre 4000 giovani tutti uniti sotto un nome: R E Y E R .
Il Progetto consiste nel coinvolgimento delle societa’ gia’ operanti nel territorio metropolitano per creare un grande polo sportivo che possa sviluppare la cultura ed un approccio positivo allo sport dei ragazzi e generare campioni in grado di puntare ai piu’ alti vertici nazionali ed internazionali.

WELA da sempre e’ attenta a sviluppare tra i giovani la cultura dello sport, quale esso sia, in quanto ritiene che lo sport aumenti l’autostima, il senso civico, la consapevolezza delle ‘regole’, le attitudini di relazione e la capacita’ di ‘fare squadra’.
Ha creduto e crede fermamente negli sport individuali (ad es. aquabike e triathlon) cosi’ come in quelli di gruppo (vela, partecipazione alla staffetta di beneficenza ‘swim for children 2010’ etc…).

Lo sport deve essere vissuto come un ‘gioco’ a tutti gli effetti, deve essere un modo per socializzare, per ascoltare, per forgiare l’identita’, un modo per imparare e stimolare il rispetto per i compagni e gli avversari.

In questo contesto ben si inserisce tale accordo, rinnovato anche quest’anno, che potra’ aggiungere un ulteriore tassello all’impegno di WELA che ritiene fondamentale investire nei giovani che, se incanalati nella giusta direzione, possono diventare sportivi, atleti, responsabili e… soccorritori.